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A Napoli, San Gennaro è di casa

Dopo quello di Tutankamon, il Tesoro di San Gennaro è quello più conosciuto al mondo. Dall’indefinibile valore con le sue molteplici donazioni è divenuto nei secoli il più alto simbolo di venerazione dedicato ad un santo; basta pensare solo alla Mitra, realizzata per il busto reliquiario, tutta in oro e argento dorato, tempestata da ben 3894 pietre preziose, smeraldi, rubini e diamanti, regalata al Santo dal popolo e dal re Carlo III di Borbone. Tra i primi devoti del martire, ci furono gli Angioini; della loro committenza è testimonianza proprio il prezioso busto in argento dorato, realizzato nel 1305 da orafi francesi della corte di Carlo II ed oggi custodito nella cappella al Santo dedicata nella cattedrale di Napoli (quella degli affreschi del Domenichino!).

Il giovane Ianuarius, già vescovo di Benevento si recò in visita a Pozzuoli, ai tempi di Diocleziano e…

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