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A Londra, alla fine di Oxford Street, più o meno dove adesso c’è Marbre Arch, c’era una piccola località, fuori città, chiamata Tyburn, che è passata tristemente alla storia perché in questo luogo venivano effettuate le esecuzioni capitali per impiccagione che si protrassero per ben circa sei secoli.

La prima di queste esecuzioni risale al 1196. I prigionieri venivano portati su un carretto dalla prigione di Newgate, nella città di Londra e, passando da Holborn, St Giles in the Fields e Tyburn Road (oggi Oxford Street), percorrendo circa 5 kilometri, in mezzo ad una grande moltitudine di persone, arrivavano al luogo dell’esecuzione. Nel 1571, per motivi pratici, la forca normale venne sostituita da una ‘collettiva’, che permetteva di impiccare fino a 24 persone simultaneamente. Questa forca, formata da un triangolo orizzontale che poggiava su tre piedi, ricevette il nome di Tyburn Tree, albero di Tyburn.

Il luogo esatto dove era piantata questa forca tripla è adesso contraddistinto da un medaglione fissato per terra con la scritta ‘The site of Tyburn Tree’ (il luogo dell’albero di Tyburn) e l’area è delimitata da tre piccoli alberti di rovere, piantati recentemente, nella congiunzione di Edgware Road, Bayswater Road e Oxford Street.

Dopo l’esecuzione i corpi venivano sepolti nelle vicinanze e alcuni, soprattutto negli ultimi tempi, venivano ceduti agli anatomisti per praticare le autopsie e le dissezioni. In questi casi si verificavano sempre dei disordini in quanto si credeva che smembrando i corpi si evitava la resurrezione del corpo per il giudizio finale. Problema che esisteva anche quando, e succedeva spesso, dopo le esecuzioni i corpi venivano squartati, corparsi di pece o bolliti e i pezzi appesi in luoghi pubblici come ammonimento.

Le esecuzioni erano considerate dal popolo come veri e propri spettacoli ed erano moltissime le persone che andavano ad assistere. Data la grande affluenza, veniva anche istallata una specie di impalcatura, a mo’ di tribuna, con posti a sedere che offriva una ‘vista’ migliore dello spettacolo. Questi posti erano a pagamento, ed i prezzi erano anche molto alti e solo i più ricchi potevano permetterselo. Arrivavano anche venditori ambulanti di tutti i tipi che facevano buoni affari. In tempi più recenti, alcuni datori di lavoro davano il giorno di permesso al lavoratore per dargli la possibilità di assistere all’esecuzione.

Tyburn convent

I condannati erano persone di tutti i tipi e di tutte le classi sociali. Non solo deliquenti e malfattori, ma anche persone che non erano d’accordo con il regime, politici accusati di tradimento o semplicemente cattolici. Pecisamente sotto Enrico VIII ed Elisabetta I, nel periodo 1535-1681, ci fu una persecuzione di cattolici e ne furono condannati molti. L’ultima esecuzione in questo luogo risale al 1783. Poi furono trasferite nella prigione di Newgate. In tutto l’arco di tempo che durarono queste esecuzioni, furono impiccati circa 50.000 persone.

I

La chiesa cattolica riuscì a riscattare i corpi (o parte) di molti dei cattolici condannati, che vengono ricordati come ‘i martiri cattolici’, e a portali in un tempio/convento chiamato Tyburn Convent eretto in loro memoria nel 1903. Nella facciata del convento, nel numero 8 di Hyde Park Place, molto vicino al luogo del patibolo, possiamo leggere una targa, collocata nel 1998 che recita: ‘105 catholic martyrs lost their lives at the Tyburn gallows near this site’ (105 martiri persero la vita nelle forche di Tyburn vicino questo luogo 1535-1681).  Il Convento è custodito dalle monache Adoratrici Benedettine del Sacro Cuore di Gesù di Montmartre. In questo convento l’adorazione del Santissimo Sacramento viene fatta perennemente, 24 ore su 24. Nelle pareti della chiesa sono rappresentati gli scudi che simbolizzano molti martiri di Tyburn, fra i quali quelli di vari santi: Sant’Edund Campion, San Robert Southwell o Santa Margareth Ward. Nel convento si ricordano e venerano tutti i cattolici uccisi durante la riforma in Inghilterra, circa 350, dei quali 105 a Tyburn.

Altare dei martiri con una replica del Tyburn tree

Al convento arrivano molti pellegrini da tutte le parti del mondo per visitare il santuario dei martiri di Tyburn, soprattutto l’ultimo lunedì di Agosto, nell’August Bank Holiday. All’interno del convento c’è ‘l’altare dei martiri’ con una piccola replica del Tyburn Tree. Sono anche conservate molte reliquie dei 105 martiri, come brandelli di stoffa macchiati di sangue, ossa, capelli o unghie, ecc.

 

Varie reliquie dei martiri di Tyburn