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¿Por qué los Reyes Magos están en Colonia?                                               Puedes leer este artículo en español abriendo este enlace

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Non si sa esattamente se i famosi Re Magi erano tre, quali fossero i loro veri nomi, né da dove venissero. Non si conoscevano neanche prima di arrivare a Gerusalemme. Nel Nuovo Testamento ne troviamo un accenno solo nel Vangelo di Matteo e vagamente nell’Antico Testamento, esattamente nel libro del profeta Isaia. Matteo non indica i loro nomi e nemmeno che fossero tre, ma dice che portarono oro, incenso e mirra e che venivano dall’Oriente seguendo una stella.

Ma adesso arriva Benedetto XVI, e non solo ci toglie l’asino e il bue dal presepio ma afferma, nel suo ultimo libro ‘L’infanzia di Gesù’, che probabilmente i Re Magi provenivano da Tharsis, che molti studiosi identificano con Tartesso, un’antica città stato dell’Iberia, che sorgeva al sud dell’attuale Spagna, forse la più antica civilizzazione di Occidente. Ma non venivano dall’Oriente???

Umberto Eco, nel suo libro Baudolino, ci illumina un po’: ci dice che Bithisarea era re di Godolia e Saba, Melichior re di Nubia e Arabia, e Gataspha, re di Tharsis e dell’isola Egriseuta, dove cresce la mirra, ma mi piacerebbe sapere dov’è. Non si sa se morirono insieme ma a quanto pare furono sepolti tutti nello stesso luogo perché, secondo la tradizione, i loro resti furono trovati dall’imperatrice Elena, madre di Costantino, sul monte Vaus, identificato con il monte Sabalan, nell’attuale Azerbajan. Qui i Re Magi consacrarono una cappella dedicata a Gesù e lì si sarebbero rincontrati tutti gli anni. Un’altra tradizione dice che i Re Magi tornarono a Gerusalemme dopo la crocifissione e lì sarebbero stati martirizzati.

capitello sant'eustorgioL’imperatrice Elena, Sant’Elena, portò le reliquie dei Re Magi a Santa Sofia di Costantinopoli. Un’altra tradizione del XII secolo ci narra come Eustorgio, successivamente Sant’Eustorgio, nel 343 si recò a Costantinopoli per ricevere la conferma della sua nomina come vescovo di Milano. Se ne tornò non solo confermato vescovo, ma anche con un enorme sarcofago contenente le preziosissime reliquie dei Re Magi che aveva ricevuto in dono dall’imperatore. Il sarcofago era trainato da buoi. Quando arrivarono a Milano i buoi ad un certo punto si impuntarono e non vollero proseguire. Eustorgio quindi capì che le reliquie volevano rimanere in quel posto e abbandonò l’idea di portarle nella cattedrale.

La basilica di San Eustorgio di Milano sorge proprio in quel punto. Un capitello raffigurante i buoi che trasportano il sarcofago ci illustra quest’episodio. Il sarcofago fu sistemato in una cappella apposita e le reliquie rimasero lì fino al 1162 anno in cui arrivò Federico Barbarossa e mise a sacco la città, portando con sé le reliquie dei Re Magi come parte del bottino. Egli le donò all’arcivescovo di Colonia, Rainaldo di Dassel, che le tolse dal sarcofago per non dare troppo nell’occhio. Rainaldo, infatti, era in aperto dissidio con il papa di Roma dal momento che appoggiava l’antipapa e per questo successivamente venne anche scomunicato. Queste reliquie, pertanto, una volta portate in Germania, lo avrebbero aiutato ad aumentare il suo prestigio consentendogli di volgere una serie di cose a suo favore, come di fatto successe. Per non parlare del prestigio del luogo perché, come lo stesso Baudolino afferma, una reliquia può cambiare il destino di una città.

arca re magi coloniaOra il problema era dare una degna dimora ai resti di questi tre illustri monarchi. Per questo motivo poco tempo dopo (1248) iniziarono i lavori di costruzione della nuova cattedrale che andarono avanti per circa tre secoli. L’enorme arca del secolo XIII dove furono sistemate le famose spoglie si trova tuttora dietro l’altare maggiore del duomo di Colonia. È di legno ed argento dorato, pesa trecento chili e misura circa due metri e mezzo per uno. È probabilmente il più grande sarcofago del mondo.

sepolcro magi sant'eustorgioMa torniamo a Milano. Dopo questo furto la basilica di Sant’Eustorgio rimase senza le sue più preziose reliquie. Il grande sarcofago di marmo grezzo portato dal vescovo Eustorgio, con l’iscrizione ‘Sepulcrum Trium Magorum’ e con una stella cometa, era rimasto vuoto. E pensare che la basilica fu costruita proprio per albergarle! che in alto, sul suo campanile, invece di esserci una croce c’è una stella a 8 punte! oltretutto era una tappa obbligatoria per tutti i pellegrini che dal Nord Europa si recavano a Roma prima di proseguire per Gerusalemme. Bisognava riaverle. Furono tante le richieste di restituzione durante i Altare cappella re magisecoli che alla fine i milanesi riuscirono, nel 1904, a farsene restituire una piccola parte. Furono sistemate di nuovo nella cappella dei Magi, non nel sarcofago grande, ma in una teca sopra l’altare.

Ma esiste alcuna prova o documento che dimostri che queste sono le vere reliquie dei Re Magi? La risposta è ovvia. Chi c’è nel sarcofago di Colonia? Ma questo è un altro discorso.

Però voglio citare le parole di Baudolino che, referendosi alle reliquie, dice:

È la vera fede che le fa vere, non esse che fanno vera la fede