La spada di Orlando

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La espada de Roldán                                                                                        Puedes leer este artículo en español abriendo este enlace

durlindana rocamadour

La leggendaria spada del re Artù, la famosa Excalibur che il monarca estrasse dalla roccia, nessuno sa dov’è. Certo, direte voi, è una leggenda, però alcuni studiosi stanno ancora cercando la storicità del personaggio.

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Reliquiari antropomorfici

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Relicarios antropomorfos                                                                                        Puedes leer este artículo en español abriendo este enlace

Testa reliquiario di San Eustace (sec. XI). British Museum, Londra

Testa reliquiario di San Eustace (sec. XI). British Museum, Londra

La reliquia di un santo è la presenza dello stesso santo fra di noi. E questa presenza era molto piú sentita a partire dal Medio Evo. Mediante le reliquie il santo veniva presentato al popolo in modo visibile. E non solo: le reliquie erano avvolte da un alone magico perché avevano il potere di fare miracoli.

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La capilla de las 5.000 reliquias

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La cappella dalle 5.000 reliquie                                                                      Puoi leggere quest’articolo in italiano cliccando qui

St Anthony Chapel 2

No se encuentra en Europa. La Saint Anthony’s Chapel se encuentra en Pennsylvania, en Pittsburgh, y se enorgullece de tener la más grande colección de reliquias del mundo, después del Vaticano: unas 5.000. Yo añadiría también después del Monasterio del Escorial, España. El numero es asombroso, si pensamos que se trata de una sola capilla Pero ¿Cómo han llegado a América todas estas reliquias?

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I sovrani collezionisti di reliquie

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Los soberanos coleccionistas de reliquias                                                          Puedes leer este artículo en español abriendo este enlace

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La smania di collezionare reliquie da parte di molti sovrani occidentali potrebbe essere considerata una specie di emulazione dei sovrani bizantini la cui collezione di reliquie, insieme molti altri tesori, era ben conosciuta. Ma non solo. Collezionare ‘frammenti di santità’, nel caso di un re cristiano era come voler manifestare al mondo intero la sua profonda devozione religiosa e presentarsi come paladino della fede. Inoltre, il possesso di reliquie importanti conferiva uno status di privilegio e un garantirsi una protezione speciale.

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La sangre de Cristo

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Il sangue de Cristo                                                                                             Puoi leggere quest’articolo in italiano cliccando qui

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‘…Pero uno de los soldados le abrió el costado con una lanza, y al instante salió sangre y agua’ Jn 19, 34.

Esta es la única referencia que encontramos en el evangelio sobre la sangre y agua que salieron del costado de Cristo como consecuencia de la herida provocada por la lanza de Longinos,  el centurión romano. En la tradición hebrea, para los que morían de muerte violenta, la sangre debía ser guardada y sepultada junto con el cuerpo, como también cualquier otro tejido u objeto manchados de sangre. Pero se superponen las versiones (entre leyendas y apócrifos) de cómo y quién recogió esta sangre y qué sucedió después. Una tradición dice que fueron la Virgen María y San Juan quienes recogieron el precioso líquido en una ampolla y otra dice que fue José de Arimatea, el que prestó el sepulcro a Jesucristo. Y desde aquí empieza la leyenda del santo Grial. Es decir, José de Arimatea habría utilizado el cáliz de la Última Cena.

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La corona di spine e la Sainte Chapelle

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La corona de espinas y La Sainte Chapelle                                              Puedes leer este artículo en español abriendo este enlace

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La Corona di Spine non è fra le reliquie portate dall’Imperatrice Elena e non è neanche citata dalla pellegrina Egeria nel suo diario di viaggio. Però abbiamo testimonianze, a partire dal V secolo, che confermano la sua venerazione a Gerusalemme nella chiesa degli Apostoli sul Monte Sion, come apprendiamo dal vescovo Paolino da Nola che compì un pellegrinaggio a Gerusalemme nel 409, o da Gregorio di Tours che la vide in quella città nel 593.

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Carlomagno: ¿un santo?

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Carlo Magno: un santo?                                                                                   Puoi leggere quest’articolo in italiano cliccando qui   carlomagno Carlomagno era un gran coleccionista de reliquias y ya desde niño le apasionaban. En edad adulta llevaba un collar con colgantes de cristal que contenían fragmentos de la Vera Cruz y su famoso ‘talismán’ constituido por dos zafiros con dentro fragmentos de la Vera Cruz y un mechón de pelo de la Virgen.  Actualmente esta joya se custodia en el tesoro de la catedral de Reims.

Pero no se trataba simplemente de devoción. Cuando su reino empezó a expandirse, aumentando así también su poder, utilizó la religión, y en particular las reliquias, como elemento de unificación de su reino bajo un solo credo, aprovechando también su alianza con la Santa Sede que lo llevó primero a conquistar el reino longobardo, proclamándose “Gratia Dei Rex Francorum et Longobardorum” en el 774, y después Emperador del Sacro Romano Imperio en el año 800, siendo coronado por el mismo papa León III.  Su política era la de contrarrestar el poder y el prestigio de Bizancio, presentándose como el legítimo sucesor de los emperadores de Occidente. Al culto por las imágenes propugnado por Bizancio, respondía con el culto por las reliquias, que constituían no la imagen del santo sino el santo mismo.

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Il cuscino di Giacobbe

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El cojín de Jacob                                                                                    Puedes leer este artículo en español abriendo este enlace

Escala-de-Jacob-en-BetelNel capitolo 28 del libro della Genesi, versetti 10-22, leggiamo che Giacobbe, figlio di Isacco e da cui discendono le dodici tribù di Israele, mentre andava verso Carran arrivò la sera in un luogo, chiamato Luz, dove decise di passare la notte. Così cercò una pietra che utilizzò come cuscino, si coricò e si addormentò. Giacobbe sognò vari angeli che salivano e scendevano da una scala che dalla terra arrivava in cielo. Sognò anche che il Signore gli rivelò che avrebbe dato la terra su cui era coricato a lui e alla sua discendenza e che questa si sarebbe estesa per i quattro punti cardinali. Inoltre avrebbe goduto della sua protezione ovunque andasse. Giacobbe si svegliò e interpretò che il posto in cui si trovava era la casa del Signore e chiamò sia il luogo che la pietra Beth-el, che significa ‘la casa di Dio’. Conficcò nel suolo la pietra che gli era servita da guanciale, come se fosse una stele, e la unse.

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Tomás Becket y la Razón de Estado

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Tommaso Becket e la Ragion di Stato.                                                           Puoi leggere quest’articolo in italiano cliccando qui

Reliquiario Becket

Entre los siglos XII y XVI Canterbury fue una de las mayores metas de peregrinación. Los peregrinos llegaban de todos los rincones de Inglaterra y también de muchos lugares del Norte de Europa para venerar las reliquias de Tomas Becket, arzobispo de Canterbury desde el año 1163 al 1170.

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Quando le ossa sono ricami

Avatar di salonedelluttosalone del lutto

Migliaia di teschi, tibie e altri resti umani a decorare le pareti con fare artistico in composizioni di croci trattenute da sottili reticelle. E, in alto, i crani che osservano in silenzio i fedeli e i turisti. Tutto questo accade a Milano, da molti, moltissimi anni…

Nel centro storico di Milano, all’ombra della parrocchiale di Santo Stefano, vi è un luogo dai tratti macabri e misteriosi. È la piccola chiesa di San Bernardino alle ossa, un antico ossario costruito nel 1268 dalla Confraternita dei disciplini e oggi importante luogo di culto per i vecchi milanesi.

San-Bernardino-alle-ossa-esterno

Nonostante la sua lunga storia secolare fatta da vicissitudini di morte, distruzione, ricostruzione e onori portoghesi, San Bernardino alle ossa resiste tuttora nel tempo insieme alle sue spoglie mortali, le quali adornano per intero le superfici verticali interne alla cappella.

Migliaia di teschi, tibie e altri resti umani, infatti, decorano le pareti con fare artistico…

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