‘Storia della Vera Croce’ di Antoniazzo Romano

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‘Historia de la Vera Cruz’ de Antoniazzo Romano.                                  Puedes leer este artículo en español abriendo este enlace

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Con questo titolo vengono designati i cicli iconografici sull’invenzione della Vera Croce da parte di Sant’Elena. Il più famoso è quello di Piero della Francesca, nella cappella maggiore della basilica di San Francesco di Arezzo. Però a Roma c’è n’è un’altro molto bello, anche se meno famoso, attribuito ad Antonio di Benedetto Aquili (1430-1510), più conosciuto come Antoniazzo Romano.

Sia l’uno che l’altro sono basati sulla ‘Legenda Aurea’ di Jacopo da Varagine 1228-1298 (o Jacopo da Varazze), che narra la storia dei santi seguendo il calendario liturgico. E’ l’opera più importante di tutti i tempi del genere agiografico, nella quale confluiscono tradizioni precedenti, scritte ed orali, ed è stata la maggior fonte di ispirazione per un gran numero di artisti.

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La cintura della Madonna non è venerata solo in Italia

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El cinturón de la Virgen no se venera sólo en Italia                                   Puedes leer este artículo en español abriendo este enlace
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Che si chiami cintura o ‘Sacro Cingolo’ o ‘Sacra Cintola’ o la ‘Santa Cinta’ o ‘Hagia Zoni’ o “Sainte Ceinture” o ‘Our lady’s girdle’ o altra denominazione in altra lingua, stiamo parlando sempre della stessa reliquia, ossia della cintura di Maria Vergine che, secondo la tradizione, lei stessa consegnò all’apostolo Tommaso prima di essere assunta in cielo. La cintura era solo una ma, a quanto pare, è conservata in molti luoghi del mondo. Un altro esempio di duplicazione di una stessa reliquia, e ovviamente tutte sono autentiche.

E’ presente nei seguenti luoghi: Duomo di Prato, Monastero di Vatopedi sul Monte Athos, Chiesa di Santa Maria in Soonoro a Homs (Siria), Monastero di Troodissa in Platrès (Limassol, Cipro), Collegiata di Nostra Signora a Le Puy-Notre-Dame (Francia), Collegiata di Quintin a Cȏtes-d’Armor (Francia), Cattedrale di Santa Maria di Tortosa (Spagna), Abbazia di Somerset (Inghilterra).

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‘Athar’, l’impronta di Maometto

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‘Athar’, la huella di Mahoma.                                                                       Puedes leer este artículo en español abriendo este enlace

cupola della rocciaAthar’ è una parola che in arabo significa resti, reperti archeologici e quindi anche reliquie. Il termine inglese ‘attar’ designa gli oli essenziali di fiori che si usano per fare i profumi. Deriva direttamente dal persiano ‘atir’ (profumato), ma la radice è la stessa. Il profumo è qualcosa che lascia una traccia, un meraviglioso aroma. E athar, nella religione mussulmana, è probabilmente la traccia lasciata da Maometto nel mondo dopo la sua morte, e per estensione la sua impronta.

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‘Camino de Santiago’: il pellegrinaggio di moda

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Camino de Santiago: la peregrinación de moda.                                         Puedes leer este artículo en español abriendo este enlace

santiago-de-compostelaNon c’è dubbio. E’ vero che a Roma continuano ad arrivare migliaia di pellegrini, specie negli anni santi, che spesso si confondono con i turisti, ed è anche vero che sono sempre moltissimi i gruppi di pellegrini che percorrendo la Via Dolorosa di Gerusalemme salgono verso la Basilica del Santo Sepolcro caricando una croce che passa da uno all’altro. Ma il pellegrinaggio di moda della fine del secolo XX, che tuttora continua e il cui numero di pellegrini è in continuo aumento, è quello che va a Santiago de Compostela. Si fa a piedi con lo zaino in spalla (o in bicicletta), dormendo in ostelli per pellegrini dove ormai è difficilissimo trovare posto e davanti ai quali è abbastanza facile vedere qualcuno intento a curarsi le vesciche ai piedi.

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Perché i Re Magi sono a Colonia?

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¿Por qué los Reyes Magos están en Colonia?                                               Puedes leer este artículo en español abriendo este enlace

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Non si sa esattamente se i famosi Re Magi erano tre, quali fossero i loro veri nomi, né da dove venissero. Non si conoscevano neanche prima di arrivare a Gerusalemme. Nel Nuovo Testamento ne troviamo un accenno solo nel Vangelo di Matteo e vagamente nell’Antico Testamento, esattamente nel libro del profeta Isaia. Matteo non indica i loro nomi e nemmeno che fossero tre, ma dice che portarono oro, incenso e mirra e che venivano dall’Oriente seguendo una stella.

Ma adesso arriva Benedetto XVI, e non solo ci toglie l’asino e il bue dal presepio ma afferma, nel suo ultimo libro ‘L’infanzia di Gesù’, che probabilmente i Re Magi provenivano da Tharsis, che molti studiosi identificano con Tartesso, un’antica città stato dell’Iberia, che sorgeva al sud dell’attuale Spagna, forse la più antica civilizzazione di Occidente. Ma non venivano dall’Oriente???

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Dov’è la cattedra di San Pietro?

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¿Dónde está la cátedra de San Pedro?                                                          Puedes leer este artículo en español abriendo este enlace

Durante il periodo di tempo in cui visse a Roma San Pietro fu ospitato in diverse case, fra le quali ricordiamo la casa di Pudente, senatore romano convertito al cristianesimo. La sua era una Domus Ecclesiae, che era come si chiamavano le case dei cristiani utilizzate anche come luogo di culto e di riunione.

Cattedra Bernini particolareLa chiesa di Santa Pudenziana di Roma, dal nome di una delle figlie di Pudente, si erge proprio sopra la casa di questo senatore, conosciuta anche come Titulus Pudenti, i cui resti potranno essere visitati non appena saranno ultimati i lavori di restauro. In questa casa Pietro amministrava il battesimo e celebrava l’eucarestia. Qui probabilmente scrisse la sua prima Epistola ai cristiani dispersi nelle provincie dell’Asia minore. Diciamo, quindi, che qui ebbe il suo “quartier generale”. Si dice che Pietro per amministrare i sacramenti utilizzasse una sedia gestatoria, ossia portatile, la Cathedra Petri, che successivamente fu fatta portare a San Pietro in Vaticano da papa Damaso I (366-384), e fu collocata nel battistero della primitiva basilica costantiniana. Questa cattedra venne utlizzata per secoli per l’intronizzazione di un nuovo pontefice.

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Gli strumenti della passione di Cristo sono a Ponte Sant’Angelo

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Los instrumentos de la pasión de Cristo están en ‘Ponte Sant’Angelo’         Puedes leer este artículo en español abriendo este enlace
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A chi volesse andare a San Pietro, o a Castel Sant’Angelo, raccomando vivamente di farlo attraversando ponte Sant’Angelo, magnifico ponte pedonale la cui scenografía è opera di Bernini. I lavori per la sua realizzazione ebbero inizio sotto il papato di Clemente IX, Giulio Rospigliosi (1667-1669) e terminarono un anno dopo la sua morte, nel 1670. Saremo accolti a sinistra
da San Pietro e a destra da San Paolo, i due santi patroni della città eterna e da 10 angeli.

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La gran collezione di reliquie di Federico III di Sassonia e Lutero

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La gran colección de reliquias de Federico III de Sajonia y Lutero.     Puedes leer este artículo en español abriendo este enlace

21-1-13 Wittemberg chiesa ognissanti

Federico III il Saggio (1463-1525), principe elettore di Sassonia, riuscì in poco tempo a trasformare la piccola cittadina di Wittemberg in un centro culturale e religioso di grande importanza. Fondò l’università e ricostruì il castello e la chiesa annessa, dedicata a tutti i santi (Allerheiligenkirche).

Era un gran collezionista di reliquie, parte delle quali lui stesso portò dalla Terra Santa. Nel 1509 se ne catalogarono 5.005. Questo numero aumentava in modo esponenziale con l’andare degli anni e nel 1520 si arrivò alla bella cifra di 19.013 reperti, fra i quali si trovavano ben 42 corpi interi di santi. Tutte queste reliquie potevano essere venerate nella chiesa del castello che per questo motivo divenne famosissima. Questo tempio inoltre aveva un’attività febbrile, infatti vi si celebravano più di 9.000 messe l’anno, delle quali circa 1.100 erano cantate.

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La lancia che rendeva invincibili

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La lanza de los invencibles.                                                                           Puedes leer este artículo en español abriendo este enlace.

20-1-13 lancia longino Vienna

Hitler aveva vent’anni quando la vide per prima volta, nel 1909, nella stanza del tesoro degli Asburgo dell’Hofburg, il palazzo reale di Vienna. La precedeva la sua fama: rendeva invincibile chi l’avesse posseduta. Si dice che l’Heilige Lance (la Santa Lancia), la famosa lancia di Longino che aveva trafitto il costato di Gesù, ebbe il merito della vittoria di Teodosio nel 385 contro i Goti, o che grazie ad essa fu respinto Attila, e poi nel 733, a Poitiers, grazie a questa reliquia, Carlo Martello arrestò l’avanzata degli arabi. Dagli imperatori romani la lancia passò di mano in mano: Carlo Magno, Federico Barbarossa, Napoleone …. a volte fu conquistata, a volte fu pagata a caro prezzo, ma tutti la volevano possedere.

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La nuova protesi di San Giovanni Battista

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La nueva prótesis de San Juan Bautista                                                  Puedes leer este artículo en español abriendo este enlace
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San Giovanni Battista, la voce che grida nel deserto, il profeta precursore di Cristo, colui che lo battezzò, ha indubbiamente un posto di primo piano nell’agiografia cristiana essendo uno dei santi con maggiore devozione popolare.

Erodiade lo voleva morto perché era stufa di tutto quello che Giovanni Battista andava a dire in giro su di lei, cose peraltro del tutto veridiche: che era un’adultera, che essendo cugina di Erode Antipa s’era prima sposata con il suo fratellastro Filippo che poi ripudiò. Erode, a sua volta, aveva ripudiato la sua prima moglie per sposarsi con Erodiade. Tutto questo contravveniva le leggi ebraiche che proibivano questo tipo di unioni.

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