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Reliquiosamente

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Archivi della categoria: Reliquie

La cappella palatina di Nostra Signora del Faro

06 domenica Mar 2022

Posted by Nicoletta De Matthaeis in Reliquie, Storia

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Antonio di Novgorod, Bonifacio di Monferrato, Boukoleòn, Costantinopoli, IV Crociata, Nicola Mesarite, Nostra Signora del Faro, Reliquie, Robert de Clari, Skeuophilax

La capilla palatina de Nuestra Señora del Faro. Puedes leer este artículo en español abriendo este enlace

– Possibile ricostruzione del complesso del Gran Palazzo di Costantinopoli, il Boukoleon, all’interno del quale si trovava la chiesa di Nostra Signora del Faro

Dall’864 al 1204 è stata la più importante chiesa-reliquiario di tutto il mondo cristiano, sotto l’egida dell’impero bizantino.

Si trovava nella parte meridionale del Gran Palazzo di Costantinopoli, il palazzo Boukoleon, e deve il suo nome ad una torre faro (pharos) che sorgeva accanto ad esso. Aveva una posizione strategica nell’ambito del complesso del palazzo reale, infatti era molto vicino agli appartamenti reali e alla sala del trono, il Chrysotriklinos (Camera dorata). Fungeva da principale cappella palatina degli imperatori bizantini e conteneva un’enorme collezione di reliquie che erano l’invidia di tutto il mondo cristiano, intorno a 3.500, legate a centinaia di santi, oltre a quelle più importanti e preziose che erano quelle legate alla passione di Cristo. Questa cappella era parte di una serie di templi sacri all’interno del complesso del palazzo. Fra questi, la cappella dedicata a Sant’Elia e Clemente e quella intitolata a San Demetrio, comunicante con quella del faro attraverso una porta. 

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Le reliquie di San Lorenzo

04 venerdì Feb 2022

Posted by Nicoletta De Matthaeis in Reliquie

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Amaseno, De Officiis Ministrorum, Liber Peristephanon, Passio Polychromii, San Lorenzo, San Lorenzo fuori le Mura, San Lorenzo in fonte, San Lorenzo in Lucina, San Lorenzo in Miranda, San Lorenzo in Panisperna, Santa Ciriaca, Santa Maria in Domnica, Sisto II, Valeriano

Las reliquias de San Lorenzo. Puedes leer este artículo en español abriendo este enlace

San Lorenzo (mosaico). Mausoleo di Galla Placidia (V secolo). Ravenna

Si dice che fosse originario dell’Aragona (Spagna), della città di Huesca, alle pendici dei Pirenei. Nel 257 fu nominato arcidiacono di Roma da papa Sisto II, essendoci fra i due una grande amicizia. Questa tesi è sostenuta fondamentalmente nell’opera ‘Passio Polychromii’ (secoli V-VII, tre edizioni), opera nella quale la passione di Sisto e Lorenzo ne costituiscono il nucleo principale, e dal più recente Baronio, nei suoi ‘Annali ecclesiastici’ (secolo XVII).

Esiste anche un’altra tesi che sostiene che Lorenzo era, invece, romano. Questa teoria si  appoggia in primo luogo su un documento attribuito a San Leone Magno, il ‘Sacramentario Leoniano’, poi su un inno contenuto nel ‘Liber Peristephanon’ del poeta Prudenzio (sec. IV-V) dove lo celebra come ‘martire romano’ omettendo la sua origine. I sostenitori della tesi romana affermano che visto che Prudenzio era spagnolo, se Lorenzo fosse nato in Spagna non avrebbe sicuramente omesso questo dato. Sostengono anche che il fatto che i natali del santo sono rivendicati da ben cinque città della Spagna apporta un punto di debolezza alla difesa alla tesi1.

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Le teste di San Giacomo il Maggiore e di San Giacomo il Minore: ma che confusione!!

03 lunedì Gen 2022

Posted by Nicoletta De Matthaeis in Reliquie

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Alfeo, Ananos, Diego Gelmírez, Erode Agrippa, Fernando Serrulla, Mauricio Burdino, Melisenda, Museo Diocesano di Ancona, Reliquie, San Giacomo Gerusalemme, San Giacomo il Maggiore, San Giacomo il minore, Santiago de Compostela, Zebedeo

Las cabezas de Santiago el Mayor y de Santiago el Menor: pero ¡qué confusión! Puedes leer este artículo en español abriendo este enlace

Immagine di sinistra: Martirio di San Giacomo il Maggiore. F. Zurbarán (1598-1664) – Museo del Prado, Madrid — Immagine di destra: Martirio di San Giacomo il Minore. P. Orrente (1580-1645) – Museu Belles Arts, Valencia

Giacomo di Zebedeo e Giacomo di Alfeo sono due dei dodici apostoli. Il primo Giacomo, figlio di Zebedeo e fratello di Giovanni Evangelista, fu il primo degli apostoli ad essere martirizzato. Secondo la tradizione, predicò nella penisola iberica ma nel 44 d.C. tornò a Gerusalemme, dove fu arrestato e decapitato sotto Erode Agrippa. Il suo corpo, compresa la testa, fu sepolto probabilmente nelle vicinanze. La tradizione occidentale dice che fu riesumato dai suoi discepoli che lo misero su una barca che, senza timone e senza vela, grazie all’intervento divino arrivò fino alla costa atlantica del Nord della Spagna, in un luogo vicino a dove circa otto secoli più tardi fu ritrovato, insieme ai corpi dei suoi due discepoli. Questo ritrovamento miracoloso riaccese la devozione per l’apostolo in terra ispanica, o forse gli diede il via, fondando un luogo a lui dedicato nel campo dove apparvero le stelle che indicavano la presenza delle reliquie (il campus stellae) che da quel momento in poi passò a chiamarsi Santiago (in onore al santo) de Compostela. Questo luogo, fin dalla fine del primo millennio, diventò, e continua ad essere, una delle mete di pellegrinaggio più importanti del mondo, come è da tutti saputo. E per distinguerlo dall’altro Giacomo, viene anche chiamato Giacomo il Maggiore1.

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La croce di Anjou: non solo un simbolo religioso

26 venerdì Nov 2021

Posted by Nicoletta De Matthaeis in Reliquie, Storia

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Abbazia della Boissière, Anne de Girouardière, Baugé, Castello di Angers, Charles De Gaulle, Croce di Anjou, Croce di Lorena, Fondation France Libre, Jean d’Alluye, Luigi I d'Anjou, Ospizio degli Incurabili, Renato II di Lorena

La cruz de Anjou: no solo un símbolo religioso. Puedes leer este artículo en español abriendo este enlace

La croce di Anjou è riconosciuta come ricavata totalmente da un grosso frammento della Vera Croce, uno dei più grandi attualmente presenti al mondo. Il palo è lungo circa 27 cm, con 2 cm di larghezza e 1,3 di spessore; la prima traversa di 9,2 cm e la seconda di 7,8, per un totale di 104 cm3. Risponde alla tipologia di croce patriarcale, ossia con due traverse, essendo quella superiore più corta. Quest’ultima simbolizza il ‘Titulus Crucis’, ossia la tavoletta con l’iscrizione ‘INRI’. Di colore marrone scuro, frutto di una verniciatura apportata forse nel momento dell’assemblaggio o della sua posteriore decorazione, della quale parleremo in seguito, si possono apprezzare delle venature, alcuni nodi e piccole fessure, non essendo alterazioni importanti.

È probabile che in origine la croce fosse riposta in un reliquiario o una stauroteca, secondo l’uso bizantino: una sorta di astuccio dal quale si poteva estrarre per poter essere messa a contatto con i fedeli, come per esempio la Stauroteca di Limbourg. Invece, la prassi occidentale era più propensa a custodire le reliquie in reliquiari sigillati; in questo modo la reliquia poteva essere vista, esposta, ma non toccata.

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Sulle orme degli apostoli: le reliquie di San Giovanni Evangelista

24 domenica Ott 2021

Posted by Nicoletta De Matthaeis in Pellegrinaggi, Reliquie

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Apocalisse, Atti di Giovanni, Ayusuluk, Benedetto Adam Borgognone, Cristodulo, Domiziano, Efeso, Grotta dell’Apocalisse, Lazzaro Baldi, Nerva, Patmos, Procoro, San Giovanni a Porta Latina, San Giovanni Evangelista, San Giovanni in Laterano, San Giovanni in Oleo, Tabula Magna Lateranensis

Tras las huellas de los apóstoles: las reliquias de San Juan Evangelista. Puedes leer este artículo en español abriendo este enlace

San Giovanni Evangelista a Patmos. H. Bosch (1450-1516). Gemäldegalerie, Berlino

Aveva circa 10 anni meno di Gesù ed era il più giovane ma anche il più longevo degli apostoli. Nacque a Betsaida, sul lago Tiberiade, da una famiglia di pescatori abbastanza benestante. Era figlio di Zebedeo e di Salomè (probabilmente cugina della Madonna) e fratello di Giacomo Maggiore. Giovanni, ‘il discepolo che Gesù amava’, fu sempre presente nei momenti più importanti della sua vita: la trasfigurazione, con Pietro preparò l’ultima cena durante la quale sedette alla destra del suo maestro, la preghiera nel Getsemani, l’arresto di Gesù, la scoperta del sepolcro vuoto da parte di Maria Maddalena, … fu l’unico dei suoi discepoli presente sotto la croce. Si prese cura della Vergine fino alla sua morte, avendogliela affidata Gesù un attimo prima di morire.

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La casa di Maria a Nazareth

28 martedì Set 2021

Posted by Nicoletta De Matthaeis in reliquiari, Reliquie

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Arcangelo Gabriele, Basilica dell’Annunciazione, Baybars, Bellarino Bagatti, Cosroe II, Grotta dell’annunciazione, Nazareth, Xàire Maria

Sarebbe il luogo dell’annunciazione dell’arcangelo Gabriele a Maria. O per lo meno ciò che resta, ossia solo una parte, perché il resto volò a Loreto, secondo la tradizione.

È la casa da nubile, quella dove viveva con i suoi genitori, Gioacchino e Anna. Le case del luogo avevano tutte le stesse caratteristiche. Non erano proprio tali, ma potremmo chiamarle case-grotta, perché erano parzialmente costruite e parzialmente scavate nella roccia.

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La pietra della discesa

17 martedì Ago 2021

Posted by Nicoletta De Matthaeis in Curiosità, Reliquie

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Cappella della discesa, Cattedrale di Toledo, De perpetua Virginitate Beatae Marie, Filippo Bigarny, Pietra della discesa, Reliquie, San Ildefonso, Toledo

La piedra de la ‘descensión’. Puedes leer este artículo en español abriendo este enlace

La magnifica cattedrale gotica di Toledo non solo è importante per il complesso architettonico in sé, ma anche per la gran quantità di opere d’arte che racchiude. Per questo motivo, non c’è da meravigliarsi se altre ‘curiosità’ possano passare completamente inavvertite al visitatore occasionale.

Mi riferisco a una pietra, chiamata ‘Pietra della discesa’ racchiusa in una cappellina a ridosso del secondo pilastro, fra le due navate minori di sinistra. Questa pietra ricorda la discesa della Vergine Maria per l’imposizione della casula vescovile al vescovo di Toledo Ildefonso, posteriormente San Ildefonso. E a ricordo di quest’evento, sulla pietra sarebbero rimaste le impronte della Vergine.

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Reliquiari fantastici: il Vaso di San Martino

16 mercoledì Giu 2021

Posted by Nicoletta De Matthaeis in Arte, reliquiari, Reliquie

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Legione Tebana, Octodurus, reliquiari, Reliquie, San Martino di Tours, San Maurizio, San Maurizio d’Agaune, Sigismondo di Burgundia, Vaso di San Martino, vescovo Eucherio

Relicarios fantásticos: El Jarrón de San Martín. Puedes leer este artículo en español, abriendo este enlace

Questo splendido manufatto in agata sardonica si trova in Svizzera, nell’abbazia territoriale di San Maurizio d’Agaune, nel cantone vallese. Di fattura romana, datato intorno al 20 a.C., fu arricchito in epoca merovingia (secolo V-VII) con decorazioni in oro, smalti e pietre preziose.

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Sulle orme degli apostoli: le reliquie di San Bartolomeo

16 domenica Mag 2021

Posted by Nicoletta De Matthaeis in Reliquie

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Albanopoli, Anastasio I, Astiage, Bénévent-l’Abbaye, Benevento, Darae, Francesco Manno, Maipherqat, Marco d’Agrate, Martiropoli, Maruta, Natanaele, Reliquie, San Bartolomeo, San Bartolomeo all’Isola Tiberina, San Paolino da Nola, Sicardo

Tras las huellas de los apóstoles: las reliquias de San Bartolomé. Puedes leer este artículo en español abriendo este enlace

– Martirio di San Bartolomeo (1616). José de Ribera (El Españoleto). Collegiata di Osuna (Siviglia)

Bartolomeo arrivò a Gesù Cristo attraverso Filippo, e con una certa diffidenza. Era nato a Cana di Galilea nel I secolo e si chiamava Natanaele, figlio di Tôlmai, in aramaico BarTôlmai, da cui il nome Bartolomeo. Secondo la tradizione trasmessa da Eusebio di Cesarea1 Bartolomeo andò a predicare in India ed Armenia, forse insieme a Giuda Taddeo, dove fondarono la Chiesa cristiana. In Armenia convertì il fratello del re Astiage. Questi, istigato dai sacerdoti dei templi pagani, ordinò a Bartolomeo di adorare gli idoli e, di fronte alla disubbidienza dell’apostolo, lo fece scuoiare vivo e poi decapitare. Ma questa non è l’unica versione del suo martirio, anche se la più famosa. Il luogo del martirio sarebbe Albanopoli, sulla costa occidentale del Mar Caspio, e la data intorno al 60-68.

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Santo Stefano di Bologna, ovvero la Gerusalemme italiana

16 venerdì Apr 2021

Posted by Nicoletta De Matthaeis in Arte, Pellegrinaggi, Reliquie, Storia

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Benda della Vergine Maria, Cappella della Benda, Catino di Pilato, Cortile di Pilato, San Giovanni in Monte, San Petronio, San Vitale ed Agricola, Sancta Jerusalem Bononiensis. Gerusalemme bolognese, Santo Sepolcro, Santo Stefano

“Santo Stefano” de Bolonia: la Jerusalén italiana. Puedes leer este artículo en español abriendo este enlace

Il complesso architettonico di Santo Stefano visto dalla piazza omonima

Anche chiamato delle ‘Sette Chiese’, o Santo Sepolcro, o la ‘Sancta Jerusalem Bononiensis‘, questo complesso architettonico vuole ricreare i luoghi sacri di Gerusalemme, o per lo meno questa era l’intenzione del primitivo progetto.

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