Di che legno era la Vera Croce?

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 ¿De qué madera era la Vera Cruz?                                                                 Puedes leer este artículo en español abriendo este enlace

Giotto (sec. XIV). Crocifissione. Cappella degli Scrovegni, Padova.

Giotto (sec. XIV). Crocifissione. Cappella degli Scrovegni, Padova.

Se lo sono chiesto da secoli, fin dall’inizio del cristianesimo, i primi padri della chiesa, studiosi antichi e moderni, e molti altri insigni personaggi, ma la risposta non è ancora chiara. La gran quantità di frammenti che ci sono nel mondo di diverso colore e di diversi legni e le opinioni discordanti di illustri autori sono tutti fattori che portano ad una gran confusione.

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Deusdona: el más famoso ladrón de reliquias de todos los tiempos

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Deusdona: il più famoso ladro di reliquie di tutti i tempi                          Puoi leggere quest’articolo in italiano cliccando qui

affresco Marcellino PietroLos robos de reliquias no son una hecho exclusivo de la Edad Media pero encuentran en ésta su máxima expresión. No olvidemos que los más importantes lugares de devoción y santuarios son tales gracias a una reliquia, muchas veces llegada en circunstancias poco claras. Por citar sólo uno de los ejemplos más clamorosos, recordaremos el de las reliquias de San Marcos, robadas por los venecianos en Alejandría en el siglo IX.

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“Lapis aequipondus” una pietra “multiuso”

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“Lapis aequipondus” una piedra “multiusos”                                                  Puedes leer este artículo en español abriendo este enlace

Antonio Tempesta. Martirio di San Primo (1586). Roma, Santo Stefano Rotondo

Antonio Tempesta. Martirio di San Primo (1586). Roma, Santo Stefano Rotondo

Come tutte le società organizzate anche l’antica Roma aveva un sistema di unità di misura molto ben strutturato e soggetto a continui controlli, per evitare le frodi. Per le bilance, venivano utilizzati pesi di diverse grandezze, a seconda della necessità, regolarmente marchiati, con il valore scolpito sulla pietra ed addirittura con il nome del questore. L’unità di misura era la libbra romana (equivalente a 327,45 g), con i suoi multipli e sottomultipli. Non dimentichiamo che in latino ‘libbra’ vuol dire anche ‘bilancia’. Questi pesi erano di forma circolare, piatti nelle parti superiori ed inferiori. Quelli più grandi avevano due anelli, ovvero due rampini di ferro, che servivano per sollevarli, e quelli più piccoli ne avevano solo uno. I maggiori raggiungevano il peso di cento libbre, ossia circa 33 kili.

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San Marcos, el artífice de la “Serenissima”

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San Marco, l’artefice della Serenissima                                                           Puoi leggere quest’articolo in italiano cliccando qui

Leone San Marco

En el siglo IX, la nueva República de Venecia, nacida en territorios griego-bizantinos sujetos al Exarcado de Rávena, hasta la conquista longobarda del an͂o 751, y sucesivamente al dominio de los francos a partir del 774, estaba atravesando un período muy difícil y necesitaba afirmar su independencia tanto de la Italia Carolingia como del  Imperio Bizantino, pero sin romper las relaciones. Se trataba de hallar un difícil equilibrio. Con el Imperio Bizantino el peligro era menor, debido a la distancia. En cambio, los Francos estaban mucho más cerca y ya en una ocasión intentaron hacerse con el control político y militar de la laguna véneta, pero sin éxito. Abandonaron, por tanto esta idea, pero no la de ejercer el control eclesiástico en la zona.

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Il sangue di San Gennaro: miracolo o trucco?

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La sangre de San Jenaro: ¿milagro o truco?                                                 Puedes leer este artículo en español, abriendo este enlace

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San Gennaro, il santo tanto caro ai napoletani e uno dei più famosi d’Italia deve la sua fama al miracolo che tutti gli anni si produce per rassicurare ai napoletani che tutto precede bene e non si annunciano catastrofi. Per saperne di più di questo importante personaggio della Chiesa e delle sue reliquie rimando alla lettura di un articolo di Lois.

Invece parleremo qui solo del suo sangue, e piú precisamente del fatto che da secoli il suo sangue coagulato in determinate occasioni ridiventa liquido. Stiamo parlando del miracolo di San Gennaro.

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Reliquiosamente: secondo anno di attività

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Agnolo Gaddi. Riconoscimento della Vera Croce. Cappella Maggiore. Basilica Santa Croce, Firenze.

Agnolo Gaddi. Riconoscimento della Vera Croce. Cappella Maggiore. Basilica Santa Croce, Firenze.

Oggi Reliquiosamente compie due anni. Le statistiche di questo secondo anno di attività sono molto positive se pensiamo che il soggetto del blog è abbastanza “di nicchia”.

In questo secondo anno di attività Reliquiosamente ha ricevuto quasi 40.000 visite, più del doppio dell’anno precedente, ed è letto in circa 100 paesi.

I dieci articoli più letti, se escludiamo la voce ‘Homepage/archivi ‘ quest’anno sono stati i seguenti:

1)  I quattro pilastri della cupola di San Pietro

2)  Il sangue di Cristo

3)  Carlo Magno: un santo?

4)  Quanti pezzi o frammenti della Vera Croce esistono al mondo?

5)  L’anello nuziale della Vergine Maria

6)  Le reliquie di Giovanni Paolo II

7)  ‘Camino de Santiago’: il pellegrinaggio di moda

8)   Los cuatro pilares de la cúpula de San Pedro

9)  Perché i re Magi sono a Colonia?

10)  Il santo prepuzio

Anche quest’anno ‘I quattro pilastri della cupola di San Pietro’ è stato il più letto, al quale si è aggiunta anche la sua versione allo spagnolo, che è all’ottavo posto. Di questi dieci articoli, sette ripetono il primato.

Ringrazio in modo particolare tutti quelli che mi leggono regolarmente e con i quali mi mantengo in contatto per scambiare commenti e criteri. Grazie anche a tutti i lettori occasionali che da qualsiasi parte dell’Italia e del mondo si sono interessati per alcuni degli argomenti proposti. La consapevolezza che i miei articoli sono stati utili per qualcuno mi spinge e motiva a continuare ad approfondire questo campo, molto vasto e allo stesso tempo molto poco conosciuto.

Un grazie grande grande a tutti

Il sasso di Santo Stefano, o della fede

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La piedra de San Esteban, o de la fe                                                         Puedes leer este artículo en español abriendo este enlace

Beato Angelico - Santo Stefano condotto a martirio e lapidazione di Santo Stefano - Cappella Niccolina - Palazzo Apostolico Vaticano

Beato Angelico – Santo Stefano condotto al martirio e lapidazione di Santo Stefano – Cappella Niccolina – Palazzo Apostolico Vaticano

Nel museo diocesano di Ancona si conserva un reliquiario del XV secolo contenente un sasso: il sasso di Santo Stefano, uno di quelli usati per la lapidazione di questo primo martire cristiano. Non è l’unico in tutto l’orbe cattolico, però questo ha un valore particolare, perché gli viene attribuito il merito di provocare la cristianizzazione di questa città.

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El bocado del caballo de Constantino

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Il morso del cavallo di Costantino                                                                       Puoi leggere quest’articolo in italiano cliccando qui

Costantino a cavallo

Según la tradición, cuando Santa Elena halló la Vera Cruz de Cristo, encontró también los clavos de la crucifixión y el Titulus Crucis. Las noticias sobre la cantidad de clavos encontrados que atravesaron los carpos (y no las manos) y los pies de Cristo son contradictorias: alguno estudiosos creen que los clavos fueron cuatro y otros que fueron tres.

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La colonna santa, o degli ossessi

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La columna santa, o de los obsesos                                                           Puedes leer este artículo en español abriendo este enlace
Colonna ossessi

Fra le tante cose curiose che esistono a Roma, c’è una colonnina che anche se si chiama santa, è molto più conosciuta con il nome di colonna “degli ossessi” o “degli spiritati”.

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Il teschio più santo

Avatar di salonedelluttosalone del lutto

A un’appassionata “fu-turista” la Sicilia sa sempre riservare grandi emozioni sia che rientrino in un programma stabilito a tavolino, sia che si tratti di sorprese. Pur essendoci stata nei giorni dei morti, non sono entrata in nessun cimitero, preferendo concentrarmi su catacombe chiese e castelli. E proprio in un castello ho trovato lei. La nonna più illustre della storia…

Sant-Anna-Castelbuono

Ph. Roberto Mammana Ph. Roberto Mammana

Superata di poco Cefalù, imbocchiamo l’uscita Castelbuono-Pollina e la strada comincia a inerpicarsi fra i tornanti del Parco delle Madonie. Questo posto incantato, prima d’oggi, lo associavo a una sola parola: la “manna”, che non ha nulla a che vedere con la sostanza piovuta dal cielo secondo la Bibbia, ma è il magnifico prodotto di un albero, il Fraxinus ornus, che dà dolci stalattiti bianche, utilizzate spesso in pasticceria. Il secondo motivo per cui ho imparato a conoscere Castelbuono, però, è davvero legato alla Bibbia, al…

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