Città raccontate: Napoli n. 4 (A Napoli, San Gennaro è di casa)
18 domenica Ago 2013
Posted in Reliquie
18 domenica Ago 2013
Posted in Reliquie
05 lunedì Ago 2013
Posted in Reliquie
Tag
Alessandria, Aquileia, arte, Bisanzio, Bono da Malamocco, Bucoli, Franchi, Grado, Isole Rialtine, Leone di San Marco, Longobardi, Particiaco, Pax tibi Marce Evangelista Meus, Reliquie, Rustico da Torcello, San Marco, San Pietro, Santa Claudia, Sant’Ermagora, Serenissima, Sinodo di Mantova, Storia, Tintoretto, Trafugamento corpo San Marco, Traslatio Sancti Marci, Venezia
San Marcos, el artífice de la “Serenissima” Puedes leer este artículo en español abriendo este enlace
Nel IX secolo, la nascente Repubblica di Venezia nata in territori greco-bizantini soggetti all’Esarcato di Ravenna, fino alla conquista longobarda del 751, e poi al dominio dei franchi dal 774 in poi, stava attraversando un difficile momento nel quale aveva bisogno di affermare la sua indipendenza dall’Italia carolongia e dall’Impero Bizantino senza però troncare i rapporti. Si trattava di trovare un difficile equilibrio. Con l’Impero Bizantino il pericolo era minore dovuto alla distanza. Invece i franchi erano molto più vicini e già in un’occasione tentarono di conquistare il controllo politico e militare della laguna veneta senza successo. Abbandonarono quest’idea, ma non quella di esercitare il controllo ecclesiastico sulla zona.
29 lunedì Lug 2013
Posted in Artículos en español
Tag
Apóstol Santiago, Batalla de Clavijo, Camino de Santiago, Campus Stellae, Cluny, Compositum, Concha, Dante, Divina Comedia, España, Francis Drake, Galicia, Herodes Agripa, Iria Flavia, Jerusalén, León XIII, Península ibérica, Peregrinaciones, Peregrinaje, Ramiro I, Reconquista, reliquias, Roma, Roncesvalles, San Francisco de Asís, San Jerónimo, Santiago, Santiago de Compostela, Santiago matamoros, Santiago peregrino, Teodomiro
‘Camino de Santiago’: il pellegrinaggio di moda. Puoi leggere quest’articolo in italiano cliccando qui
No hay duda. Es verdad que a Roma siguen llegando millares de peregrinos, sobre todo durante los años santos, que a menudo se confunden con los turistas, y también es verdad que siempre son muchísimos los grupos de peregrinos que, recorriendo la Vía Dolorosa de Jerusalén suben hacia la Basílica del Santo Sepulcro cargando una cruz que se pasan de uno a otro. Pero el peregrinaje de moda de finales del siglo XX, que aún sigue y cuyo número de peregrinos sigue aumentando, es el que va a Santiago de Compostela. Se hace andando con la mochila a la espalda (o en bicicleta), durmiendo en albergues de peregrinos donde es dificilísimo encontrar sitio y delante de los cuales es bastante fácil ver alguien intentando curarse las ampollas de los pies.
22 lunedì Lug 2013
Posted in Reliquie
Tag
Antonio Beltrán, Benedetto XVI, British Museum, Calderone di Gundestrup, Calice di Antiochia, Calice di Ardagh, Calice di Nanteos, Canone Romano, Catari, Cenacolo, Coppa di Hawstone Park, Giovanni Paolo II, Giuseppe d'Arimatea, Huesca, Janice Bennet, Longino, Parsifal, Patrimonio dell’Umanitá, Persecuzioni Imperatore Valeriano, Pirenei, Precelio, Preghiera Eucaristica, Reliquie, Robert de Boron, Roma, Rosacrociani, Sacro Catino di Genova, San Donato, San Lorenzo, San Marco, San Pietro, Sangue di Cristo, Santo Calice, Santo Graal, Sisto II, Templari, Ultima Cena, UNESCO, Valencia, Wagner
El Santo Cáliz de Valencia Puedes leer este artículo en español abriendo este enlace

Il calice dell’Ultima Cena, conosciuto anche come il Santo Graal, ha ispirato un’abbondante letteratura nel Medioevo, che poi è stata ripresa con grande forza in questi ultimi vent’anni.
Secondo la tradizione britannica, basata sull’opera di Robert de Boron, fu utilizzato da Giuseppe d’Arimatea per raccogliere il sangue di Cristo che uscì dal suo costato per effetto del colpo di lancia inferto da Longino. Giuseppe d’Arimatea l’avrebbe successivamente portato in Inghilterra entrando così a formar parte del ciclo arturiano.
Ma questa non è l’unica versione e le tradizioni su chi sia entrato in possesso del calice si sovrapppongono. In ogni caso, per catari, templari e rosacrociani, e per l’esoterismo in generale, questa reliquia aveva un’enorme trascendenza. Anche Wagner gli ha dedicato la su opera ‘Parsifal’.
14 domenica Lug 2013
Posted in Artículos en español
Tag
Carcel Mamertina, Hechos de Pedro, Huellas de Cristo, Nerón, Nereo y Aquileo, Proceso y Martiniano, Quo Vadis, Roma, San Pedro, Santa Maria in Palmis, Titulus fasciole, Via Appia
Sapevi che esistono le impronte dei piedi di Cristo? Puoi leggere quest’articolo in italiano cliccando qui
Si has visto la película ‘Quo Vadis?’, y es muy probable, porque aunque sea de los años 50 la retransmiten todos los años por la televisión en Semana Santa, hacia el final de la cinta vemos cómo San Pedro intenta alejarse de Roma, para evitar el martirio al cual estaba destinado junto a otros muchos cristianos a los que Nerón había culpado de incendiar Roma. Algún tiempo antes, Pedro ya había sido apresado y metido en la cárcel Mamertina, que aún puede visitarse, situada debajo del Capitolio.
10 mercoledì Lug 2013
Posted in Arte
Tommaso, uno dei Dodici, chiamato Dìdimo, non era con loro quando venne Gesù. Gli dissero allora gli altri discepoli: “Abbiamo visto il Signore!”. Ma egli disse loro: “Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il dito nel posto dei chiodi e non metto la mia mano nel suo costato, non crederò”. (Gv 20, 24-25)
07 domenica Lug 2013
Posted in Artículos en español
Tag
95 tesis, Federico III de Sajonia, Historia, Indulgencias, León X, Lutero, Protestantismo, Reforma, reliquias, Tierra Santa, Todos los Santos, Wittemberg
La gran collezione di reliquie di Federico III di Sassonia e Lutero. Puoi leggere quest’articolo in italiano cliccando qui
Federico III el Sabio (1463-1525), príncipe elector de Sajonia, consiguió en poco tiempo transformar la pequeña ciudad de Wittemberg en un centro cultural y religioso de gran importancia. Fundó la universidad y reconstruyó el castillo y la iglesia anexa, dedicada a todos los santos (Allenheiligenkirche).
Era un gran coleccionista de reliquias y una parte de ellas las trajo él mismo de Tierra Santa. En 1509 se catalogaron 5.005. Este número iba aumentando de manera exponencial con el pasar de los años y en 1520 había nada menos que 19.013, entre los que se encontraban 42 cuerpos enteros de santos. Todas estas reliquias podían venerarse en la iglesia del castillo, que por este motivo se hizo muy famosa. Este templo, además, tenía una actividad febril: se celebraban más de 9.000 misas cada año de las que unas 1.100 eran cantadas.
01 lunedì Lug 2013
Posted in Reliquie
Tag
750º anniversario, arte, Berengario di Tours, Bolla Transiturus, Bolsena, Cappella del Corporale, Chiesa d Santa Cristina, Concilio di Chelsea, Corpo e Sangue di Cristo, Corpus Domini, Duomo di Orvieto, Eucarestia, Giubileo Eucaristico, Giulio II, Miracolo di Bolsena, Miracolo eucaristico, Musei Vaticani, Niccolò IV, Nuova Chiesa del Miracolo, Orvieto, Pietro di Parga, Porchiano al Monte, Prodigiosina, Raffaello Sanzio, Religione, reliquiario, Reliquie, San Tommaso d’Aquino, Sanguinamento ostia, Santa Maria Prisca, Serratia marescens, Stanza di Eliodoro, Transustanziazione, Ugolino di Vieri, Urbano IV
Nel XII e XIII secolo in Europa cominciarono ad aprisi e ad allargarsi molti orizzonti cuturali grazie alle vie di comunicazione e una accresciuta mobiltà. Questo influì anche sul culto per i santi in quanto la devozione popolare poco a poco tese a focalizzarsi sulla venerazione dei santi universali, la Vergine, gli apostoli, o altri santi molto conosciuti, a detrimento dei santi locali. Ai santi universali si poteva rendere culto ovunque, non solo presso le loro tombe, dovuto anche alla poca disponibilità di reliquie di questi ultimi. Quindi le reliquie dei santi locali cominciarono a perdere un po’ di protagonismo, soprattutto da quando la Chiesa gradualmente mise Cristo al centro della devozione, attraverso l’adorazione di quella che era considerata la reliquia per eccellenza: l’ostia consacrata, ossia il corpo ed il sangue di Cristo. I santi continuavano ad avere un ruolo importante, soprattutto come intercessori e taumaturghi, e come tali continuavano ad attirare i pellegrini, ma doveva essere Cristo il centro della venerazione. Già nel Concilio di Chelsea (816) l’eucarestia era considerata una ‘reliquia’ per cui, così come le altre reliquie non erano parti di un santo ma il santo in sé, allo stesso modo l’eucarestia era il corpo e il sangue di Cristo, quindi lo stesso Cristo. Quando si consacrava una nuova chiesa, doveva essere introdotta negli altari insieme alle altre reliquie, ed in mancanza di queste, la sola eucarestia era considerata sufficiente.
26 mercoledì Giu 2013
Posted in Artículos en español
Tag
Abraham, al-Karrimiyya, Alá, Alepo, arte, athar, atir, attar, Cúpula de la Roca, Chiitas, Estambul, Huella, Islam, Jerusalén, Kaaba, Mahoma, Maqam Ibrahim, Mezquita, Piedra Negra, profeta, reliquias, Sunitas, Topkapi
‘Athar’, l’impronta di Maometto Puoi leggere quest’articolo in italiano cliccando qui
‘Athar’ es una palabra que en árabe significa restos, hallazgos arqueológicos y por lo tanto también reliquias. El término inglés ‘attar’ designa los aceites esenciales que se utilizan para hacer los perfumes. Deriva directamente del persa ‘attir’ (perfumado), pero la raíz es la misma. El perfume es algo que deja una huella, un maravilloso aroma. Y athar, en la religión musulmana, es probablemente el rastro dejado por el profeta Mahoma en el mundo después de su muerte y por extensión la huella de su pie.
19 mercoledì Giu 2013
Posted in Curiosità
Tag
Bismarck, Desamortización de Mendizábal, espulsione ordini religiosi, Healing Mass, Kulturkampf, Legge Rattazzi, Legge Siccardi, Madre Teresa di Calcutta, Messa di Guarigione, Pennsylvania, Pittsburgh, privilegi del clero, Religione, reliquiari, reliquiari-calendario, Reliquie, Saint Anthony Chapel, San Demetrio, Sant’Antonio da Padova, Storia, Suitbert Mollinger, Troy Hill, unificazione italiana
La capilla de las 5.000 reliquias Puedes leer este artículo en español abriendo este enlace
Non si trova in Italia e neanche in Europa. La Saint Anthony’s Chapel si trova in Pennsylvania, a Pittsburgh, e vanta di avere la più grande collezione di reliquie del mondo dopo il Vaticano: circa 5.000. Io aggiungerei anche dopo il Monastero dell’Escorial, Spagna. Il numero è sbalorditivo se pensiamo che si tratta di una sola cappella. Ma come sono arrivate tutte queste reliquie in America??