Il monastero reliquiario

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El monasterio relicario                                                                                   Puedes leer este artículo en español abriendo este enlace

El Escorial

A circa 60 Km da Madrid, possiamo visitare il famoso Monastero dell’Escorial, un enorme complesso formato da basilica, monastero, palazzo e biblioteca. Fu fatto costruire da Filippo II (1527-1598) per commemorare la vittoria contro i francesi nella battaglia di San Quintino, nel 1557, il 10 agosto giorno di San Lorenzo e gli fu data la forma di una graticola, lo strumento del martirio del santo. Il padre di Filippo II, Carlo V, ‘sulle cui terre non tramontava mai il sole’, aveva portato la sede della corte a Toledo. Fu Filippo II a trasferirla a Madrid. Ma quando poi fu costruito questo monastero, che voleva essere l’ottava meraviglia del mondo, il re vi si ritirò e lì passò gli ultimi anni della sua vita. Il monastero fu anche dedicato a conservare le spoglie dei membri della monarchia spagnola, cominciando da Carlo V, e la tradizione non è stata ancora interrotta.

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Le reliquie di quelli che non credono nelle reliquie

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Las reliquias de los que no cree en las reliquias                                        Puedes leer este artículo en español abriendo este enlace
Mausoleo Lenin

Parecchi anni fa, prima della caduta del Muro di Berlino, feci un viaggio in Russia. Dopo tanti giri finalmente arrivo a Mosca, nella stupenda Piazza Rossa. In quel magnifico complesso monumentale una lunghissima fila di persone richiama immediatamente la mia attenzione. Migliaia di persone in silenzio e con atteggiamento devoto attendevano per ore e ore per entrare per pochi secondi nel mausoleo di Lenin nel quale è esposto il suo corpo imbalsamato. Un mausoleo nel pieno cuore di Mosca, a ridosso delle mura del Kremlino, il cui stile architettonico, a dire la verità, poco ha a che vedere con il resto dei palazzi e monumenti della piazza. C’erano coppiette in viaggio di nozze con mazzi di fiori in mano, donne e uomini di tutte le età, perfino genitori con bambini. Lenin, un simbolo per la patria, il padre della Rivoluzione Bolscevica, è ancora lì con loro. Spettacolare e imponente il cambio della guardia. In questi ultimi tempi la devozione è un po’ calata e si riavviva in estate, grazie anche ai turisti e al bel tempo.

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La misteriosa coppa di smeraldo

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La misteriosa copa de esmeralda                                                               Puedes leer este artículo en español abriendo este enlace
sacro catino

E’ verde, trasparente e per molto tempo si è creduto che fosse di smeraldo. Fu anche identificata come il santo Graal, il piatto dove Cristo mangiò nell’Ultima Cena e nel quale Giuseppe d’Arimatea raccolse il sangue che uscì dal costato di Cristo. Stiamo parlando del Sacro Catino di Genova, una specie di scodella esagonale, con due piccoli manici e del diámetro di 32 centimetri.

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I quattro pilastri della cupola di San Pietro

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Los cuatro pilares de la cúpula de San Pedro.                                         Puedes leer este artículo en español abriendo este enlace.

Interno San PietroA San Pietro in Vaticano, nei quattro piloni che sorreggono la cupola, ci sono altrettante nicchie che danno accesso a delle cappelle che furono progettate per custodire le reliquie piú importanti della basilica, se escludiamo i resti dell’apostolo San Pietro che sono nella Necropoli Vaticana in corrispondenza con l’altare maggiore della basilica. Ognuna di queste nicchie è occupata da un’enorme statua di piú di tre metri, oltre al piedistallo, che ci indica qual era la reliquia custodita nella rispettiva cappella. Al di sopra delle statue sono visibili le logge utilizzate per l’esposizione delle reliquie. L’accesso alle logge è permesso solo ai canonici della basilica, che sono anche incaricati delle ostensioni. Le statue, commissionate da Urbano VIII (1623-1644) rappresentano:  la Veronica, Sant’Elena, San Longino e Sant’Andrea. Tutte furono create grazie ad un’idea di Bernini ma l’artista ne realizzò solo una.

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Il morso del cavallo di Costantino

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El bocado del caballo de Constantino                                                                    Puedes leer este artículo en español abriendo este enlace
Costantino a cavallo

Secondo la tradizione, quando Sant’Elena trovò la Vera Croce di Cristo, trovò anche i chiodi* della crocifissione ed il Titulus Crucis. Le notizie sulla quantità di chiodi trovati che trafissero i carpi (e non le mani) ed i piedi di Cristo sono contraddittorie: infatti alcuni studiosi credono che i chiodi furono quattro e altri che furono tre.

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Una casa che vola

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Una casa que vuela.                                                                                    Puedes leer este artículo en español abriendo este enlace

Tiepolo

Uno dei santuari più conosciuti al mondo è stato costruito per albergare la casa dove nacque la Vergine Maria che, secondo la tradizione, è arrivata volando in Italia da Nazareth, facendo prima diverse tappe. Mi riferisco al famosissino santuario della Madonna di Loreto. Questa madonna, per ragioni ovvie, è la patrona degli aviatori e ha dato il nome a tutte le ‘Loredane’.

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Il piatto e le ceneri di San Giovanni Battista

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El plato y las cenizas de San Juan Bautista                                             Puedes leer este artículo en español abriendo este enlace
Caravaggio Battista

Fra tutte le reliquie di santi possibilmente quelle più diffuse nel mondo sono quelle di San Giovanni Battista. Non mi meraviglia, vista l’importanza del personaggio. Sulla sua testa ho dato qualche cenno nel mio post del 19 gennaio scorso. Il Battista fu decapitato, questo lo sanno tutti, ma che fine ha fatto il resto del corpo? Ne parleremo un po’ più avanti. Ma prima bisogna andare a Genova.

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La ‘Tabula Magna Lateranensis’

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La ‘Tabula Magna Lateranensis?                                                                    Puedes leer este artículo en español abriendo este enlace
Tabula magna completa Sicuramente molti conosceranno la basilica di San Giovanni in Laterano, una delle 4 basiliche principali di Roma. Ma non parleremo qui di questa magnifica basilica né delle innumerevoli opere d’arte che contiene, ma di un pannello del XIII secolo che si può vedere a sinistra della porta della sacrestia e che pochi conoscono. Mi riferisco alla ‘Tabula Magna Lateranensis’. Di fatto è possibile confondersi perché sul lato destro della porta della sacrestia c’è un altro pannello molto simile contraddistinto da un cartiglio ottocentesco che recita “Tabula Magna Lateranensis” ma che in realtà ricorda alcuni lavori che si fecero nella basilica nel secolo IX. La vera ‘Tabula magna’ è quella di sinistra e senza cartiglio. Continua a leggere

‘Storia della Vera Croce’ di Antoniazzo Romano

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‘Historia de la Vera Cruz’ de Antoniazzo Romano.                                  Puedes leer este artículo en español abriendo este enlace

Abside completo

Con questo titolo vengono designati i cicli iconografici sull’invenzione della Vera Croce da parte di Sant’Elena. Il più famoso è quello di Piero della Francesca, nella cappella maggiore della basilica di San Francesco di Arezzo. Però a Roma c’è n’è un’altro molto bello, anche se meno famoso, attribuito ad Antonio di Benedetto Aquili (1430-1510), più conosciuto come Antoniazzo Romano.

Sia l’uno che l’altro sono basati sulla ‘Legenda Aurea’ di Jacopo da Varagine 1228-1298 (o Jacopo da Varazze), che narra la storia dei santi seguendo il calendario liturgico. E’ l’opera più importante di tutti i tempi del genere agiografico, nella quale confluiscono tradizioni precedenti, scritte ed orali, ed è stata la maggior fonte di ispirazione per un gran numero di artisti.

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La cintura della Madonna non è venerata solo in Italia

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El cinturón de la Virgen no se venera sólo en Italia                                   Puedes leer este artículo en español abriendo este enlace
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Che si chiami cintura o ‘Sacro Cingolo’ o ‘Sacra Cintola’ o la ‘Santa Cinta’ o ‘Hagia Zoni’ o “Sainte Ceinture” o ‘Our lady’s girdle’ o altra denominazione in altra lingua, stiamo parlando sempre della stessa reliquia, ossia della cintura di Maria Vergine che, secondo la tradizione, lei stessa consegnò all’apostolo Tommaso prima di essere assunta in cielo. La cintura era solo una ma, a quanto pare, è conservata in molti luoghi del mondo. Un altro esempio di duplicazione di una stessa reliquia, e ovviamente tutte sono autentiche.

E’ presente nei seguenti luoghi: Duomo di Prato, Monastero di Vatopedi sul Monte Athos, Chiesa di Santa Maria in Soonoro a Homs (Siria), Monastero di Troodissa in Platrès (Limassol, Cipro), Collegiata di Nostra Signora a Le Puy-Notre-Dame (Francia), Collegiata di Quintin a Cȏtes-d’Armor (Francia), Cattedrale di Santa Maria di Tortosa (Spagna), Abbazia di Somerset (Inghilterra).

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